Patologie

Neuroma di Morton

Neuroma di morton | patologia del piede

Il Neuroma di Morton è una comune causa di dolore al piede. Inizialmente descritto nel 1835 da Filippo Civinnini e successivamente da Lewis Durlacher nel 1845, fu definito, in modo più dettagliato, nel 1876 da Thomas George Morton. Generalmente la malattia di Morton è conseguenza di stimoli irritativi cronici che portano ad una degenerazione delle fibre nervose interdigitali; il nervo più comunemente interessato

è il terzo ramo digitale comune del nervo plantare mediale, posto tra la terza e la quarta testa metatarsale. Il Neuroma di Morton colpisce prevalentemente il sesso femminile, in una età compresa tra i 25 ed i 50 anni. Il sintomo più frequente è costituito da dolore urente, riferito al 3° spazio intermetatarsale ed irradiato al 3° ed al 4° dito del piede. In alcuni casi può essere talmente violento da costringere il soggetto, durante la deambulazione, a fermarsi ed a sfilare la calzatura per massaggiarsi il piede.


Il segno appena descritto viene detto “segno della vetrina”, il paziente infatti finge di osservare una vetrina per sfilarsi la calzatura. Il dolore dovuto alla presenza di un Meuroma di Morton può essere esacerbato mediante l’esecuzione della manovra di Mulder. Tale manovra si effettua palpando lo spazio intermetatarsale e contemporaneamente comprimendo lateralmente le teste metatarsali (vedi Fig.1 e Fig.2).

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Il segno di Mulder è positivo quando, alla compressione laterale delle teste, si avverte un “click” doloroso. Il trattamento nelle forme più semplici e/o iniziali consiste nell’applicazione di ortesi personalizzate (plantari) che, compensando i difetti di appoggio del piede, possono ridurre gli stimoli irritativi sul nervo e quindi il dolore. L’uso di ortesi può essere naturalmente associato a cicli di fisiochinesiterapia. In altri casi selezionati, un ciclo di infiltrazioni può essere risolutivo.


Neuromi di grosse dimensioni o, neuromi resistenti al trattamento conservativo, richiedono l'asportazione (vedi Fig.3) In tal caso il segno di Mulder è positivo. solo il piede ed possibile deambulare, con pantofola idonea, già dopo 24 ore dall’intervento.

fig.1

fig. 2

fig.3