Patologie

Reazione da corpo estraneao al PLA

Reazione da corpo estraneo | patologia del piede

Un uomo di 35 anni lamentava, da alcuni giorni, dolore al piede sinistro a distanza di 1 anno da un intervento di osteosintesi di una frattura scomposta del 5 metatarso, intervento in cui avevamo utilizzato un pin riassorbibile in PLLA del diametro di 3,2 mm e della lunghezza di 50 mm. 


All’esame clinico, in corrispondenza della pregressa cicatrice chirurgica, era evidente, a livello della regione dorso laterale del piede sinistro, una piccola massa di consistenza molle, dolente al tatto. Pochi giorni dopo, nella stessa sede, compariva un orifizio da cui fuoriusciva materiale biancastro, gelatinoso, inodore e negativo per la ricerca di microorganismi. 

In sostanza si era creata una fistola in corrispondenza di una raccolta ascessuale sterile formatasi in seguito ad una reazione da corpo estraneo al materiale impiantato.


La radiografia del piede dimostrava, a livello della quinta testa metatarsale, un’area osteolitica, di riassorbimento. Tuttavia la lesione, dopo l’esaurirsi del drenaggio esterno del materiale, si risolse spontaneamente senza specifico trattamento ed il paziente riprese a deambulare senza alcun problema Il caso illustrato, rappresenta il terzo caso descritto in letteratura di una reazione da corpo estraneo ad un mezzo di sintesi costituito da PLLA ed utilizzato in chirurgia del piede. 


Tali materiali, nonostante presentino molti vantaggi nel loro utilizzo,continuano a scatenare reazioni dell’organismo al materiale di riassorbimento, reazioni che però sono risolvibili e comunque di minore incidenza rispetto a quelle osservate con l’uso dei mezzi di sintesi in PGA precedentemente utilizzati in chirurgia ortopedica.

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